Vita in camper con un cane: cosa ho imparato dopo 1 anno

vita in camper con cane

La vita in camper con un cane può spaventare – me ne rendo conto – ma vi posso assicurare che non è impossibile, anzi: è possibilissima. All’inizio anche io ero assalita da mille domande. Mi chiedevo se Mia avrebbe sofferto degli spazi ridotti di un camper di soli 5 metri quadrati: e se si sentisse troppo stretta? Se non riuscissi a gestirla? Se fuori dovesse piovere a dirotto, come farò a portarla a spasso e poi a rientrare in camper completamente fradicia?

In questo articolo vi avevo dato delle indicazioni generali su “come vivere in camper con un cane”. Oggi, dopo un anno di esperienza – eeeh già! come vola il tempo! – vorrei invece smentire alcuni falsi miti sulla vita in camper con un cane una volta per tutte, e condividere tutto ciò che ho imparato. Una cosa è certa: non è fatto difficile o impossibile come può sembrare!

Ecco che cosa ho imparato dopo 1 anno di vanlife con una Golden Retriever!

Non è vero che il camper è una gabbia

La primissima cosa che mi sento dire spesso, quando racconto della mia vita in camper h24 con Mia è: ma poverina! Ma come si fa a tenere un cane chiuso in una gabbia!

…Contiamo fino a 10!

Innanzitutto dobbiamo toglierci dalla testa che un cane debba vivere tutta la sua giornata in 200 ettari di terreno, libero come una gazzella di correre e di fare quello che gli pare. Non è così: un cane ha bisogno di regole – anche riguardanti lo spazio vitale in cui vive e cresce – e non di essere lasciato in un certo senso “abbandonato a sè stesso”. Per carità, non c’è nulla di male nel portarlo a correre ogni tanto, per esempio in aree attrezzate apposite (che sempre siano lodate!) ma come dice il detto: “il troppo storpia”.

Quando si tratterà di portarlo fuori per una passeggiata sarà un disastro totale: il cane, non essendo abituato al guinzaglio, tirerà come un trattore e ti verrà voglia di sganciarlo il prima possibile, ritardando ulteriormente il suo addestramento.

Ho detto una parola magica: addestramento. Spesso si pensa che addestrare un cane significhi essenzialmente insegnargli a dare la zampa o fare delle acrobazie molto complesse. In realtà un cane addestrato è un cane in grado di controllare le sue emozioni e di rispondere positivamente a dei comandi, dimostrando di aver appreso delle regole. Per riuscirci, però, è importante che queste regole siano chiare e precise e soprattutto che non cambino in base a come ci svegliamo la mattina.

Un cane addestrato è un cane felice perchè sa come può o non può comportarsi. Tieni a mente questo.

Ora, tornando al nostro cane stressato che tira come un trattore al guinzaglio perchè non ci è abituato, è chiaro che in questo caso l’errore è stato “lasciarlo troppo libero”, quindi non dargli delle regole. Può sembrare paradossale, ma questo cane che crediamo viva libero e felice, in realtà è più stressato rispetto a un altro cane che, per esempio, ha imparato a riconoscere il suo spazio vitale in un ambiente ben preciso. Prendiamo come esempio il trasportino o un box per animali domestici, di norma più spaziosi rispetto ai primi.

Si tratta di strumenti molto utili per abituare il cane a “stare al suo posto” quando gli viene richiesto. Molti – io per prima inizialmente – li considerano delle gabbie, ma non è affatto così! Un cane che imparerà a trascorrere parte del suo tempo in un trasportino, piuttosto che essere sempre libero in un giardino, per esempio, sarà un cane più felice ed equilibrato. A dirmelo e ad aprirmi gli occhi è stata un’addestratrice cinofila conosciuta a Torino durante il nostro giro d’Italia, con cui io e Mia abbiamo iniziato un mini percorso di addestramento.

Quindi tornando a noi, non è vero che il camper è una gabbia e non è vero che un cane ha bisogno di vivere costantemente libero in ampi spazi vitali per essere felice. Piuttosto avrà bisogno di regole e di autocontrollo, di momenti da “vai e scatena l’inferno”! e momenti da “adesso stai buono nella tua cuccia”.

Non è vero che un cane non può restare solo in camper

Dopo 1 anno di vita in camper posso confermare che non è vero che un cane non può restare solo in camper. Ci sono però delle condizioni da rispettare:

  • Un cane può restare solo in camper per un massimo di 5 ore
  • È fondamentale lasciare aperta la ventola o comunque una fonte di areazione continua
  • Non lasciare il cane da solo in un’area sospetta, troppo isolata o comunque non sicura
  • Lasciare l’allarme acceso (e magari una videocamera per controllare il cane)

Questi consigli sono validi per tutto l’anno, ma è chiaro che d’estate la situazione cambia parecchio a seconda delle temperature. In questo caso meglio evitare di lasciare il cane solo in camper, salvo per situazioni davvero di emergenza, e comunque sempre con ventola accesa e finestra laterale aperta (così da assicurarsi un ottimo riciclo d’aria)!

È importante che il cane riconosca il camper come la propria casa

La chiave di tutto comunque resta rendere il camper più confortevole e funzionale per il proprio cane affinchè lo riconosca come la propria casa. Spazio alle sue cose, quindi: la cuccia, le ciotole con acqua e cibo e i suoi giochi dovranno essere sempre alla portata di mano! Ma non solo. Sarà necessario giocare con lui e dargli dei rinforzi positivi – premi in cibo o in coccole – che lo aiutino a riconoscere con gioia il camper come proprio spazio vitale.

Un errore che commettevo sempre era far scendere immediatamente Mia dal camper ogni volta che, tra uno spostamento e l’altro, ci fermavamo per una pausa (oppure una volta giunti a destinazione). Ma così facendo rinforzavo in lei l’idea che il camper fosse una prigione da cui fuggire verso la libertà ogni volta che se ne presentava l’occasione. L’addestratrice conosciuta a Torino, invece, mi ha suggerito di aspettare qualche minuto prima di portarla fuori per una passeggiata. Un trucchetto molto utile anche per il suo autocontrollo.

Infine ho imparato che più tempo Mia trascorreva fuori dal camper, più mi risultava difficile gestirla a bordo! Per questo è importante che il cane trascorra più tempo in camper e che i suoi spazi vitali (cuccia, cibo e gioco) abbiano luogo sempre all’interno del camper e non fuori!

Vita in camper con un cane: più attenzioni, meno paranoie

Ogni cane ha bisogno di attenzioni, di giocare e di sentirsi parte integrante della famiglia. Le passeggiate sono importanti, ma ancor più importante è che riconosca il camper come la sua casa e che si senta protetto dalle persone che lo abitano. Più attenzioni, quindi, e meno paranoie. Ciò che conta è come sempre l’Amore: tutto il resto vien da sè!

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