Il nostro Natale a Trieste in camper

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Abbiamo trascorso il nostro Natale 2021 a Trieste. Ovviamente in camper. La “città del caffè”, dell’ordine e della pulizia ineccepibile delle strade, ma anche della bora, dei lunghi e rigidi inverni che gli amanti del caldo difficilmente potrebbero sopportare. 

Siamo arrivati a Trieste la sera del 23 Dicembre per trascorrere le festività natalizie con i fratelli di Michele che si sono trasferiti qui per lavoro. Come sempre, usando l’applicazione Park4nitght – che tranne un paio di volte,  non ci ha mai deluso – siamo riusciti a trovare un ottimo parcheggio gratuito a 25 minuti a piedi dal centro. 

Sì, lo so, non è vicinissimo ma ci si deve arrangiare. E comunque, nonostante l’immancabile nebbia e la pioggerella con cui i triestini devono convivere per buona parte dell’inverno, devo ammettere che passeggiare non è stato un peso per noi. E nemmeno per Mia, che anzi si è comportata benissimo al guinzaglio.

Di questa città ci è piaciuto tutto. Tranne l’assenza totale di sole, s’intende. Lo sapete: noi italiani, specialmente io e Mike del sud, non possiamo vivere senza il sole. Ci adattiamo a tutto, ma settimane intere senza neanche un raggio di sole è chiederci troppo!  

Comunque, ad accoglierci appena arrivati in centro, abbiamo trovato una statua di James Joyce che sembra passeggiare ammirando il Gran Canale della città. Lo scrittore visse diversi anni a Trieste e qui scrisse alcuni capitoli delle sue maggiori opere. Era solito scrivere mentre beveva del buon caffè, come capita a tutti noi scrittori di oggi. Ma all’epoca immagino fosse un’usanza più “di nicchia” che lo rese alquanto famoso. Siamo stati anche nel bar preferito di James Joyce: se volete andarci, considerate di spendere almeno il doppio rispetto ai bar comuni. 

Non so se ne vale davvero la pena!

Abbiamo percorso tutto il borgo teresiano – chiamato così in onore dell’arciduchessa Maria Teresa d’ Austria che governò Trieste nel XVIII secolo – e visto tutti i mercatini locali e le luci natalizie sparpagliate per la città. 

Quello che però ci ha colpito di più è stata la straordinaria ospitalità dei triestini e in particolare del loro primo cittadino. Il sindaco Roberto DiPiazza infatti ci ha ricevuto IN PERSONA nel gabinetto della città, parlandoci della storia di Trieste e ponendoci un sacco di domande sul nostro progetto di viaggio. Ha persino ingaggiato un fotografo che ci ha scattato le foto che trovate qui sotto. 

E’ stata un’emozione unica! Un incontro che non dimenticheremo mai.

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