Siamo rimasti bloccati in Sicilia!

bloccati in sicilia

Soli pochi giorni fa eravamo entusiasti di festeggiare insieme il nostro primo mese di viaggio on the road in giro per l’Italia. Mi avete raccontato i vostri viaggi più belli su Instagram ed è stato emozionante confrontarci e arricchirci gli uni con gli altri. E poi è successo l’impensabile: siamo rimasti bloccati in Sicilia!

Venerdì scorso, invece, mentre salutavamo Patrizia e suo figlio Mirko per riprendere il viaggio e lasciare la Sicilia – venerdì infatti avremmo dovuto prendere il traghetto – è successo l’impensabile. Vangolden ha quasi preso fuoco, o meglio: l’impianto elettrico ha quasi preso fuoco, costringendosi a fermarci immediatamente. C’era un sacco di fumo e ci siamo spaventati da morire.

Casualmente un ragazzo che ci segue sui social ci è passato accanto – chi ha detto che esistono le coincidenze? – e, riconoscendo il camper, si è fermato per soccorrerci. Parlando, Orazio (questo il suo nome) ci ha detto di avere un Iveco Daily come il nostro con cui viaggia spesso, motivo per cui ha saputo riconoscere subito la causa del nostro problema: surriscaldamento e fusione del sistema di cablaggio. E noi che a questo punto speravamo si fosse fuso il motore! (i costi per ripararlo infatti sarebbero stati inferiori).

Non solo: Orazio collabora con un’officina del posto molto conosciuta e seria a cui ci ha indirizzato e dove, in questo momento, vangolden è fermo. 

Che dire?

Innanzi tutto ci sentiamo molto scossi dall’accaduto. Non ci aspettavamo di affrontare un danno simile dopo appena un mese di viaggio. Parlando in termini pratici, per risolvere il problema occorre smantellare e rifare quasi integralmente l’impianto elettrico: è venuto fuori, infatti, che c’era una miriade di fili elettrici fusi che ostruivano e appesantivano completamente l’impianto. Fili messi un po’ a caso dai vecchi proprietari, ecco.

La cosa fa arrabbiare perchè nei mesi precedenti alla partenza siamo stati molto attenti ai lavori da fare a vangolden: dalla meccanica, al sistema elettrico, alla carrozzeria, non ci siamo fatti scrupoli mettendo mano al portafogli. Tutti i tecnici a cui ci siamo rivolti ci hanno garantito che era tutto perfettamente funzionante.

E invece così non è stato.

Ma come diciamo sempre, questo nostro sogno vale più degli imprevisti e dei problemi in generale. Quindi adesso aspettiamo che il camper torni in carreggiata, ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti.

Vi terremo. aggiornati!

NB: Patrizia è la suocera della zia di Michele – non una parente diretta quindi – ma per comodità la chiamiamo semplicemente “zia”. E’ un angelo che si sta prendendo cura di noi adesso che siamo rimasti senza casa, e noi non sappiamo veramente come ringraziarla. Anche per questo, noi non crediamo nelle coincidenze.

E a te è mai successo di vivere esperienze come queste? Credi nelle coincidenze? Fammelo sapere qui sotto nei commenti!

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