5 consigli per iniziare una vita in viaggio

5 consigli per iniziare una vita in viaggio

La possibilità di andare (quasi) ovunque tu desideri, di decidere dove dormire all’ultimo momento sotto un cielo stellato sempre diverso senza dover dare conto a nessuno: tutto questo – e molto altro – è una vita in viaggio, sempre più desiderata dalle nuove generazioni in Italia e all’estero.

Spesso, però, approcciarsi a questo tipo di vita può risultare in un primo momento difficoltoso, soprattutto se non si conosce abbastanza bene il mondo del “viaggio” e le sue mille sfumature. Perchè, se è vero che ciò che conta è partire, o come si dice “fare il primo passo”, è anche vero che è necessaria una minima preparazione per non lasciarci cogliere completamente impreparati. Vita in viaggio, infatti, è ben diverso dal “semplice” viaggiare per lunghi o brevi periodi; presuppone una complessa pianificazione a 360 gradi che comprende: come partire, dove andare, come mantenersi, come gestire le spese ecc

L’argomento meriterebbe pagine e pagine di approfondimento, ma in questo articolo mi limiterò a darti 5 consigli – quelli che secondo me sono i più preziosi – per iniziare al meglio una vita in viaggio. Partiamo!

Inizia a risparmiare

Quasi tutti coloro che hanno cambiato vita decidendo di diventare nomadi sono partiti con un piccolo gruzzoletto alle spalle. Avere da parte una somma di denaro da cui attingere fa sempre comodo, specialmente in caso di emergenza o necessità, quindi è bene che ci sia in qualsiasi momento della vita e non solo prima di partire per un lungo viaggio! Non sono necessari tanti soldi: ricordati sempre che la tua non sarà una “vacanza” ma un’esperienza di vita come altre, sebbene decisamente fra le più intense.

Ma come si può risparmiare denaro? Essenzialmente in due modi.

Il primo consiste nel prefissarsi ogni mese un budget fisso da non superare, mettendo da parte il denaro che avanza. Per esempio se hai uno stipendio di €1.000, potresti calcolare una spesa mensile “all-inclusive” di €400 al mese (tra spesa alimentare, carburante e/o mezzi pubblici, medicine, prodotti per la casa e via dicendo), mettendo da parte i restanti €600.
Il secondo invece è il metodo opposto, e secondo me anche il più motivante: si stabilisce una somma precisa da accumulare utilizzando il restante denaro per vivere. Quindi tornando all’esempio precedente, si decide di mettere da parte €600 al mese, vivendo con i restanti €400.

E’ chiaro comunque che il mio è solo un esempio, e che molto dipende dal tuo stile di vita, dalle tue spese fisse (affitto o mutuo) e soprattutto da quanto sei disposto a tirare la cinghia.

Elimina tutto ciò che non è essenziale

Tra i 5 consigli per iniziare una vita in viaggio, questo è davvero importante: bisogna eliminare tutto ciò che non è essenziale per noi, sia per risparmiare, sia per libererci da tutte quelle cianfrusaglie che non apportano un vero valore alla nostra vita. Pensiamo non solo ai soprammobili che “creano atmosfera” e di cui è più facile fare a meno, ma anche agli utensili da cucina, alla biancheria da letto o al numero di asciugamani che potrebbe essere ridotto drasticamente. E ovviamente pensiamo anche alle scarpe o ai vestiti che affollano il nostro armadio!

Personalmente sono una grande amante dello shopping. Adoro girare fra i negozi o fra le bancarelle dei mercati locali, mi piace prendermi cura della mia immagine e indossare vestiti che mi facciano sentire bene con me stessa. E poi amo i colori: datemi un bel vestito floreale, un paio di orecchini in paglia e una bandana colorata e sarò perdutamente vostra!

Un tempo ero molto superficiale e affrettata quando si trattava di fare acquisti: compravo un bel paio di pantaloni o un accessorio “wow” senza pensarci due volte! Oggi invece ho imparato a selezionare e a distinguere ciò che mi piace – e che, soprattutto, mi serve davvero – da ciò che NON mi serve affatto, e penso 10 volte prima di comprare qualcosa!

Infine pensiamo anche ai servizi e ai comfort a cui possiamo serenamente rinunciare: parrucchiere, estetista, taxi, cinema, aperitivi con gli amici…Tutte “rinunce” che inizialmente potrebbero apparire come tristi sacrifici, ma che in realtà non ci cambieranno la vita, anzi, ci permetteranno di avvicinarci passo dopo passo al nostro obiettivo finale: una vita in viaggio!

Pensa a delle entrate fisse

La tua vita futura non si finanzierà da sola, perchè al 99% non sei un ereditiero e non hai nemmeno vinto alla lotteria. Lo so, la vita è ingiusta. Io lo dico sempre! Potevamo vincere almeno qualche migliaio di euro…

Ma andiamo al sodo: come guadagnare in viaggio?

Per questo è importante pensare a delle entrate fisse che ci facciano fare sogni tranquilli. Non si tratta necessariamente di entrate a cadenza mensile o settimanale, anche perchè la maggior parte dei lavori da freelance funzionano “a progetto” e in ogni caso non prevedono stipendi fissi. E non si tratta nemmeno di avere per forza grosse entrate: ci sono molti Paesi nel mondo dove si campa tranquillamente con poche centinaia di euro al mese!

Potresti pensare a delle entrate passive, derivanti dall’affitto di una casa o di un altro tipo di bene (per esempio il camper!), o avviare un business online: oggigiorno quasi TUTTI possono trasferire il proprio lavoro online. In alternativa ci sono sempre i lavori stagionali o il volontariato in cambio di vitto e alloggio (in questo caso non si tratta di “entrate” vere e proprie, ma potrai viaggiare gratis e risparmiare un bel po’ di denaro).

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di dare un’occhiata a quest’altro articolo dove ho raccolto più di dieci modi di guadagnare viaggiando.

Accetta il rischio

Fare un salto nel vuoto come questo comporta dei rischi, che ci piaccia o no. Non sto dicendo che ti rapineranno per forza, o che ti ritroverai senza mutande nel bel mezzo del deserto del Sahara perchè qualche bandito sarà scappato con i tuoi soldi a bordo di un cammello…Anche se ammetto che l’immagine mi fa scompisciare dalle risate!

Però potrebbe capitare, soprattutto in alcune parti del mondo, di mangiare cibo di strada non proprio ottimale, e soffrire nelle ore successive di dissenteria, oppure qualche strano insetto potrebbe pungerti e causarti delle eruzioni cutanee… Insomma don’t panic ! Sono cose che possono capitare in viaggio, quindi ricordati di non farti prendere dal panico e di avere sempre valida una buona assicurazione!

Sii aperto ai cambiamenti

“Cambia-menti” significa “mutare la propria mente”, quindi il modo con cui ci approcciamo ai problemi e alle questioni di tutti i giorni. Significa diventare più elastici e intraprendenti, dire “sì” alle opportunità che incontriamo lungo il cammino.
Vivere in viaggio ti offrirà costantemente nuovi orizzonti da guardare e nuovi scorci da cui prendere spunto. Magari un giorno ti guarderai indietro e, ripensando alla persona che eri prima di partire, penserai: woooow, quanto sono cambiato!

A me in effetti è capitato e mi capita tutt’ora.

Sono passata da un mini appartamento autonomo (comunicante con quello dei miei, ma di fatto indipendente) con balcone e ingresso privati, bagno super comodo e armadio a 6 ante, a vivere in un camper di 5 metri quadrati. Ho accettato di dormire per strada, nello smog delle città trafficate ma anche in aperta campagna, convivendo con insetti di tutti i tipi. Ho rinunciato all’aria condizionata – e Dio solo sa quanto sia difficile per una come me che ODIA il caldo – e ai vestiti eleganti che un tempo consideravo “sacri”.

Iniziare una vita in viaggio ti chiederà di lasciar andare il “vecchio” per accogliere il “nuovo”. Accetti la sfida?

PS: se vuoi scoprire come abbiamo fatto noi a cambiare vita, dai un’occhiata ai nostri canali social.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Solve : *
34 ⁄ 17 =